Vini Campania

Taurasi Docg

Invecchiamento: il periodo di invecchiamento consigliato per gustare al meglio questo vino varia dagli 8 ai 10 anni;
Gradazione alcolica: la gradazione alcolica minima di questo vino è di 12 gradi;
Vitigni: il vitigno utilizzato è l'Aglianico, e non può essere in percentuale inferiore al 85%;
Curiosità: Il nome fa riferimento al toro, mitico animale, condottiero della tribù dei "Taurasini" della stirpe dei sanniti, che giunti dal Nord andarono ad occupare una vasta zona tra le odierne province di Avellino e Benevento, che da essi prese il nome di "Campi Taurasini" o forse "Cisauna", al di qua dei monti della Daunia, e portarono alla nascita della città-stato di Taurasia, di cui parla anche Tito Livio.

Le zone in cui si produce il “Taurasi” sono quelle dei comuni di Venticano, Bonito, Castelvetere sul Calore, Castelfranci, Fontanarosa, Luogosano, Lapio, Mirabella Eclano, Montemarano, Montefalcione, Montemiletto, Petradefusi, Paternopoli, Sant'angelo all'Esca, Torre le Nocelle, San Mango sul Calore e ovviamente Taurasi; in provincia di Avellino; ma non tutte le zone di questi comuni vanno bene per la coltivazione di questo speciale vino che nel marzo del 93 ottenne il DOCG, infatti solo le zone collinari con una adatta esposizione al solevanno bene, mentre sono da escludere categoricamente i fondi-valle umidi e non soleggiati.
L'unicità di questo vino è dovuta dal perfetto unirsi della terra vulcanica nel quale sono piantate le vigne e dal clima perfetto per la coltivazione.
Il legno viene sempre utilizzato nel periodo di maturazione e anche questo dà quel tocco di classe in più ai vini di questa denominazione.